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martedì 6 agosto 2019

Il bello e il brutto del Portogallo

Cosa mi è piaciuto del Portogallo:


Il cibo: Osate, non abbiate paura! E' normale sorseggiare un drink ciucciando Carachois (piccole lumache di mare), le cozze e il pesce in generale sono buonissimi! Vincete le vostre paure e provate i Percebes, muostruosi crostacei che vivono solo qui e in altre poche parti del mondo. E infine consiglio le seppie ripiene!

Tasche: bar/trattorie, piccole e spartane, ma con cibo ottimo e ottimi prezzi. Vi è la possibilità di prendere la porzione intera o la mezza porzione. Consiglio il Cafè dos Cacadores - Rua 1° de Maio 21, Sao Bartolomeu de Messines 8375-129 (dove potrete gustare le Percebes) e il Cafè Restaurante Vera Cruz ad Almada, frequentato da locali, decisamente poco turistico e in cinque abbiamo speso 37€ uscendo con la pancia piena!

Alcoutim: piccolo e quasi anonimo paesino che sorge sulla sponda portoghese del fiume Guadiana. La caratteristica particolare, però, è che detto fiume divide il portogallo dalla spagna. Sulla sponda opposta c'è un'altro paesino, Sanlucar de Guadiana, spagnolo! In entrambi i paesi vi è una chiesa che fa rintoccare il suo campanile, ma fra le due sponde c'è 1 ora di differenza, e quindi un rintocco in meno! Potrete andare in spagna per pochi euro tramite il traghetto. Esperienza surreale! Peccato che sul lato spagnolo non ci sia assolutamente nulla!

Costa de Caparica: a mezz'oretta di bus da Almada, c'è questa cittadina sull'oceano. La spiaggia è bella, ampia, e l'oceano ha un fascino tutto suo! Per surfisti ma anche no. I miei figli si sono divertiti moltissimo!

Bola de Berlim: ma sono bomboloni, ripieni di crema pasticcera! Si trovano ovunque, li vendono anche in spiaggia (al posto del nostro cocco) e ad Almada c'è un negozietto specializzato nella vendita: ne ha di tutti i gusti, per tutti i gusti e di tutti i colori! 

Fragata D. Fernando II e Gloria: si trova nella zona dei capolinea e del porto di Almada. E' una nave della metà del '800, restaurata e visitabile per pochi euro. Veramente bella. Peccato per i manichini inquietanti che dovrebbero simulare la vita sulla fregata. Accanto, visitabile solo attraverso una rete, il Barracuda sottomarino
Il bar al capolinea: Lisbona. C'è questo bar ricavato in un vecchio tram, al capolinea del tram per andare alla torre de Belem. Nulla di speciale, ne nei prezzi ne nelle proposte, ma è carino il bar. Fuori dal bagno c'è una tipica seduta!

Sintra!!!! 


Cosa non mi è piaciuto del Portogallo:

I portoghesi: Mi spiace dirlo e ovviamente sto generalizzando perchè, comunque, ho incontrato anche persone deliziose, ma tendenzialmente sono musoni, poco educati e freddi.

Lo sporco: non è abitudine usare il portacenere e quindi è pieno di mozziconi. Anche i cestini scarseggiano o vengono svuotati di rado.

La muffa: ovunque! Sopra, sotto, dentro, fuori...

I prezzi: conviene cenare fuori se si trova il posto giusto, piuttosto che fare la spesa: i prezzi sono simili all' Italia.

I marciapiedi: non so di che materiale siano fatti, ma sono piccoli sassi bianchi super scivolosi. In alcuni punti, nelle discese/salite, ci sono corrimano per tenersi. Quasi impossibile usare i tacchi.

Il traffico e i parcheggi: a Lisbona e ad Almada è impossibile guidare e parcheggiare










domenica 25 gennaio 2015

Carne de Cabra compuesta (stufato di carne di capra)

Ingredienti:
1 Kg. di carne di capra, 1 cipolla, 1 tazzina d’olio, 1 peperone rosso, 1 tazzina di vino rosso, 1 peperoncino piccante, paprica, timo, chiodi di garofano, cumino, acqua e sale.

Preparazione:
1. Si taglia la carne di capra in pezzi e si sala.
2. Si soffrigge in olio la cipolla e si aggiunge la carne fino a farla dorare.
3. Si aggiungono, quindi, il peperone, la paprica, il peperoncino, il timo, i chiodi di garofano, il cumino e il vino e si cuoce per 15 minuti circa.
4. A questo punto si aggiunge l’acqua fino a coprire la carne e si lascia cuocere un’ora e mezza approssimatamente.
5. Si accompagna con “papas arrugadas”.

lunedì 21 aprile 2014

Uova di pasqua

Anche quest'anno è arrivata la pasqua. Non è una festa che amo particolarmente, ma con una bimba in casa è inevitabile venirne coinvolti. Come in molte famiglie, anche nella mia è tradizione colorare le uova sode, ma essendo una famiglia "mista", abbiamo ben due tradizioni!! Nella mia famiglia di origine, è consuetudine colorare le uova semplicemente con dei pennarelli: ognuno decora a piacere il suo uovo che poi mette in un cestino insieme agli altri decorati da tutti i commensali. Durante il pranzo si mangia non il proprio uovo, ma quello disegnato da qualcun'altro. Nella famiglia di mio marito, invece, si usa tingerle di rosso con del colorante alimentare per poi regalarle ad amici e parenti.
Carino, comunque, è secondo me colorare le uova di vari colori utilizzando vari alimenti.

  • Marrone: caffè
  • Arancione/rosso: cipolla rossa
  • Giallo/arancione: cipolla bionda
  • Verde: bieta o spinaci
  • Blu: barbabietole
  • Viola: uva o vino rosso
Procedimento: mettere in un pentolino l'uovo coperto di acqua fredda, aggiungere un cucchiaio di aceto e l'ingrediente prescelto per colorare, far bollire per 15 minuti,  tirar fuori e lasciare raffreddare.  
BUONA PASQUA!!

domenica 30 marzo 2014

Ricette: Llokum


Premetto che non so cucinare, ma mi piaceva l'idea di mettere qui anche delle ricette, magari con l'aiuto di mia mamma e del maritino che, invece, sono ottimi cuochi!!

I Llokum sono dolcetti di origine turca zuccherose e dolcissime , di tradizione molto antica.
Questa ricetta l'ho trovata su internet, ma credo ve ne siano svariate varianti.


INGREDIENTI PER LO SCIROPPO
un cucchiaio di succo di limone
840g di zucchero semolato
375g di acqua

INGREDIENTI PER IL SECONDO COMPOSTO
un cucchiaino di cremortartaro
135g di amido di mais
688g di acqua
acqua di rose (o succo di arancia, limone ,sciroppo di menta...)
zucchero a velo o farina c cocco
frutta secca a piacere
PROCEDIMENTO
Mettere sul fuoco il succo di limone, 840g di zucchero semolato ed 375g di acqua e portare a bollore. Appena bolle abbassare un po' il fuoco e attendere finche' una goccia di composto ,versata su un piattino , rimane morbida ma lavorabile tra due dita (ci vuole un po').
Nel frattempo che lo sciroppo bolle, preparare il secondo composto mettendo in una pentola capace il cremortartaro e l'amido di mais. Versare a poco a poco l'acqua fredda e girare con una frusta eliminando gli eventuali grumi.Porre su fuoco medio/basso e ,sempre mescolando fare addensare finche' non diventa quasi schiumoso. Versare lo sciroppo preparato in precedenza sul secondo composto, mettere sul fuoco e cominciare a girare prima con una frusta per sciogliere bene il tutto, poi con un mestolo di legno. Appena bolle abbassare il fuoco e far cuocere , mescolando spesso, circa un'ora e mezzo. Alla fine unire 2 cucchiai di acqua di rose o dell'aroma scelto. A piacere si possono aggiungere pistacchi ,nocciole , mandorle tritati. Alla fine avrà una consistenza gelatinosa e tendera' a staccarsi dalle pareti. Versare il tutto in una teglia quadrata o rettangolare foderata con carta forno leggermente unta di olio di semi, livellando con il mestolo per avere un strato di circa 2 cm di spessore. Lasciare freddare tutta la notte a temperatura ambiente, poi il giorno dopo rovesciare il composto su un tagliere. Con un coltello affilato e leggermente unto tagliare delle strisce e poi dei cubetti che rotoleremo nello zucchero a velo o nella farina di cocco.